


La Maina comune è inclusa nell'elenco delle 100 peggiori specie invasive al mondo (IUCN) e nel Regolamento UE 1143/2014. In Italia il D.Lgs 230/2017 impone l'eradicazione obbligatoria dal territorio nazionale.
Preda uova e nidiacei di specie autoctone, occupa siti di nidificazione in cavità e compete attivamente con uccelli locali per il cibo.
Si nutre di uva, fichi, cereali, pomodori e frutta coltivata. I danni economici possono essere ingenti quando la popolazione cresce.
Trasmette acari, parassiti emosporidi e agenti patogeni come Salmonella e Psittacosi, con rischi anche per la salute umana.
Con pochi individui presenti, l'eradicazione è ancora fattibile. Il ritardo porta a espansioni esponenziali — come avvenuto in Sud Africa.